San Vincenzo Pallotti

San Vincenzo Pallotti nasce a Roma il 21 aprile del 1795. Ordinato sacerdote inizia a collaborare con ecclesiastici, religiosi e laici al fine di rendere consapevole il popolo, di qualsiasi estrazione sociale, istruzione, colore della pelle, etnia o credo, della propria fede e aiutare gli emarginati della società: bambini, ragazze madri, poveri, carcerati, operai, operai, soldati, tutti ricevono conforto ed aiuto spirituale e materiale dal giovane Pallotti.

È predicatore e confessore instancabile; predica missioni nelle parrocchie; organizza la formazione cristiana della gioventù e degli adulti istituendo le scuole serali; fonda e si occupa di orfanatrofi, diffonde la buona stampa, istituisce il collegio delle missioni, sensibilizza ai problemi dell’Oriente e dei popoli lontani.

La sua intuizione circa la corresponsabilità dei laici nell’apostolato universale fu un’idea grande e coraggiosa, specialmente se misurata sul metro dell’epoca in cui ha vissuto. “Tutti gli uomini nessuno escluso -coinvolgendo nella sua visione davvero «cattolica» anche i non battezzati- sono obbligati ad osservare il precetto della carità anche in merito alla salute eterna del prossimo, perché tutti gli uomini sono, secondo la realtà della loro creazione, una immagine della carità per essenza e Dio a ciascuno ha ordinato di interessarsi del suo prossimo”.

Grazie al suo inarrestabile dinamismo nascono l’Unione dell’Apostolato Cattolico e la celebrazione dell’Ottavario dell’Epifania (con l’obiettivo di pregare insieme per l’unità nella Chiesa e tra i cristiani, e per diffondere, propagare e dilatare in tutti i cuori l’amore per Dio e per il prossimo. Muore a Roma il 22 gennaio 1850 e canonizzato il 22 gennaio 1963 da Giovanni XXIII.


"La tua carità,

il tuo cuore compassionevole

sia operoso, industrioso e semplice".

(S. Vincenzo Pallotti)

Vincenzo Pallotti ha voluto che l’Unione dell’Apostolato Cattolico fosse eretta sotto la speciale protezione di Maria SS. Regina degli Apostoli, poiché “dopo Gesù Cristo, è il più perfetto modello del vero zelo apostolico e della perfetta carità”. Questo titolo di Maria Regina degli Apostoli è per San Vincenzo un simbolo, un programma, è l’esempio più efficace e il modello più perfetto per l’apostolato di ogni uomo.

Il quadro, che si trova nella chiesa Regina Apostolorum in via Ferrari, 1 - Roma, è stato dipinto da Serafino Cesaretti un pittore romano dell’800 al quale San Vincenzo si rivolse per farlo realizzare. 

“Cosa volevi, o Dio, che io fossi, quando mi facesti a tua Somiglianza? Esattamente questo: che io ti assomigliassi! Che nella mia vita, fossi luce della tua Luce, giustizia della tua Giustizia, amore del tuo Amore, santità della tua Santità” 

(S. Vincenzo Pallotti)

 

Articolo pubblicato su 

Famiglia Cristiana 

il 23.01.2012

 

"Gesù è venuto sulla terra per Riaccendere l'amore di Dio nell'uomo."

(S. Vincenzo Pallotti)

L'Ottavario dell'Epifania
La prima luce che emanò dalla fondazione dell'Unione dell'Apostolato Cattolico fu proprio il "Solenne Ottavario dell'Epifania". La prima celebrazione ha avuto luogo nel 1836 nella chiesa dello Spirito Santo dei Napoletani, in Via Giulia.
L'Ottavario dell'Epifania è una sintesi del pensiero del Pallotti, l'anima del suo apostolato, l'espressione viva di tutta la sua Opera dell'Apostolato Cattolico. Per lui l'Ottavario era un mezzo potente ed efficace per conservare la fede, per sviluppare la coscienza missionaria nel popolo cristiano e richiamare i popoli all'unità in Gesù Cristo. In questa celebrazione evidenziava alcuni aspetti particolari: 
  • nell'adorazione dei Magi coglieva l'aspetto dell'accoglienza del Bambino promesso dall'eternità, annunciato dai Profeti e atteso da tutte le genti; 
  • la festa dei popoli entrati nell'Ovile; 
  • il richiamo luminoso della stella che invita tutti gli uomini ad adorare Gesù perché attraverso di Lui conseguiranno la pienezza della santità (dal Manifesto per l'Ottavario del 1843 scritto da San Vincenzo Pallotti). 
Attualmente, l'Ottavario viene celebrato solo in alcuni luoghi dove si trovano le Comunità Pallottine e assume lo stile di una piccola Missione; in altri posti si celebra il triduo o la settimana Ecumenica.