Adozioni a distanza

Cos’è l’adozione a distanza?

Il termine “adozione” potrebbe suggerire l’idea che chi adotta a distanza abbia qualche diritto sul bambino. Significa, invece, farsi carico di lui, permettergli di avere un futuro migliore pensando semplicemente “da oggi mi prendo cura di te, entri a far parte della mia vita, e faccio questo perché tu possa, domani, diventare artefice della tua vita”.

Attraverso il sostegno a distanza potrai aiutarci a migliorare la vita di bambini e della loro comunità direttamente nel contesto in cui vivono, dando l’opportunità di studiare, crescere, imparare un mestiere senza essere allontanato dalla propria famiglia e privato della propria cultura. 

Così operando si crea un cambiamento che è sostenibile nel tempo, spezzando il ciclo della povertà anche per le generazioni future. Si avrà quindi la possibilità di creare con il bambino un incontro davvero unico, che cambierà per sempre la sua vita e anche la tua. 

In fondo ognuno di noi è stato scelto attraverso un incontro gratuito perché si renda egli stesso incontro per gli altri. È dunque per una missione che siamo stati scelti. L’aiutare a riflettere sulla vita rientra nella missione stessa della Chiesa. 

Concretamente, sostenere un progetto di questo tipo non comporta alcuna limitazione o privazione, ma garantisce la coesione tra culture differenti e un vincolo affettivo davvero particolare.

Quale impegno economico comporta?

Al momento dell’adesione si fornisce una scheda anagrafica del bambino con una presentazione della realtà locale e delle modalità in cui viene erogato il sostegno; inoltre, viene consegnata una sua foto e alcune brevi informazioni sulla sua storia personale e sull’ambiente in cui vive.

Due volte all’anno ci impegniamo a far pervenire scambi di notizie fra coloro che sono coinvolti in questa nuova esperienza affettiva (foto recenti, lettere, disegni).

Sin dall’inizio si chiede un contributo che, da una parte risponda alle necessità primarie del bambino, e dall’altra che non sia troppo oneroso per chi adotta. La quota è di € 300,00 all’anno, pari a € 25,00 al mese. Questa cifra rappresenta spesso l’equivalente del reddito annuo di molti dei genitori dei bambini che vorremmo assistere. Il pagamento della quota di adozione può essere effettuato mediante versamento in c/c intestato all’Associazione di volontariato “Germoglio”.

Come vengono gestiti i soldi raccolti?

La quota serve per acquistare beni quali alimenti, vestiario, prodotti per l’igiene, medicinali o, se è necessario, il letto (molti bambini infatti non ne hanno uno proprio).

Il bambino adottato rimane il medesimo per tutto il tempo in cui si partecipa all’iniziativa. Ci sono però alcuni casi in cui si rende necessaria la sua sostituzione:

-quando i genitori, non avendo capito l’importanza dell’istruzione (che ai loro occhi non rende economicamente nulla), tolgono i figli dalla scuola per portarli nei campi o per farli lavorare altrove;

-quando la famiglia migliora la propria situazione e non ha più bisogno di un aiuto esterno.

Qualora si verificasse una di questa condizioni, l’Associazione avvertirà chi ha adottato a distanza e provvedrà ad inviare la scheda di un altro bambino bisognoso d’aiuto. 


Scarica qui il bollettino postale precompilato


Adozioni in India - foto viaggio 2011 


India del Sud 

Video realizzato da

Luisa Salici (2011)


Adozioni in Mozambico - foto settembre 2017 


Articolo di Sr Stella  

pubblicato sul sito "Suore Apostolato Cattolico" - Pallottine 

Settembre 2017


Adozioni in Bolivia - foto 2017